Convegno 16 dicembre 2015

Mercoledì 16 Dicembre si è tenuto all’Università Link Campus University, il convegno “I giovani e la società del rischio. Il futuro del, e nel, presente” con la presentazione del progetto Niños Protagonistas. Ad aprire l’incontro è stato il Presidente dell’università, il prof. Vincenzo Scottimanifestando la vicinanza dell’università e la piena collaborazione verso il progetto.
Il Presidente ha rivolto un caro saluto alle ONG promotrici dell’iniziativa, l’ONG Centro ELIS e l’ONG Intermedia, da sempre in prima linea, ed ha parlato dell’importanza del difendere i diritti dei bambini, promuovendo valori e formazione d’eccellenza con le proprie attività e iniziative. Hanno fatto seguito gli autorevoli interventi della dott.ssa Annachiara Moltoni, vice responsabile della ONG Centro ELIS, presentando il progetto e portando all’incontro dati importanti e significativi: 7 minori salvadoregni su 10 hanno dichiarato di aver subito una qualche forma di violenza, intra e/o extra familiare, di tipo sessuale/fisico o verbale e circa il 30% delle violenze sui minori è compiuto dalle madri, che reiterano sui propri figli la violenza subita dai mariti. “È stata attivata, una rete di protezione sociale dei minori, in ambito intra ed extra familiare per ridurre le pratiche violente contro bambini e adolescenti. I minori coinvolti nel progetto hanno acquisito una maggiore consapevolezza dei propri diritti, sviluppando la loro capacità di azione nella famiglia e nella società, e sono stati supportati nel processo di reinserimento sociale”.
Ha preso poi la parola il dott. Reynando Rivera, segretario generale della ONG Intermedia che ha approfondito il concetto di prevenzione primaria della violenza, e ha parlato di come i big data consentono di monitorare costantemente e a distanza i risultati importanti che il progetto sta avendo in El Salvador.
Ha fatto seguito l’interessante intervento della dott.ssa Serenella Pesarin esperta psicologa della formazione, docente dell’Università Lumsa di Roma, interagendo con il pubblico in sala e ponendo diverse domande. La dott.ssa ha parlato dell’importanza dell’identità, spiegando come il disagio giovanile, oggi, sfocia per molti ragazzi nella violenza ingenerando anche comportamenti devianti con connotazioni diverse rispetto al passato: “La globalizzazione, ha portato alla presenza di ragazzi in conflitto con la legge sul nostro territorio e non aventi la cittadinanza italiana. La presenza dei latin gangs in Italia ne è una significativa e preoccupante testimonianza”. Il dott. Marco Gemignani della Duquesne University ha approfondito il tema della migrazione e dei bambini lasciati soli, mentre la dott.ssa Anna Maria Cossiga, docente dell’Università Link Campus University ha spiegato il legame donne e terrorismo, approfondendo il concetto di “sorrellenza” e di “sorelle dell’Isis”. La dott.ssa Marica Spalletta ha parlato, invece, dei media come “frame” delle relazioni sociali.
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Il tema delle migrazioni globali è stato trattato dalla dott.ssa Maria Soledad Balsas membro del CONICET.
L’intervento di chiusura è stato fatto dal dott. Giuseppe Testa che si occupa della comunicazione per il progetto Niños Protagonistas e membro dello Youth Advisory board di Intermedia. Ha parlato della nuova campagna di comunicazione che si sta realizzando in El Salvador. Un sentito
ringraziamento va all’Università Link Campus University che ha ospitato l’incontro, al prof. Nicola Ferrigni docente dell’università per la precisa moderazione degli interventi, e agli illustri relatori che con la loro testimonianza hanno dato voce ai tanti bambini salvadoregni che oggi, purtroppo, subiscono violenza. Molti giovani hanno aderito all’iniziativa partecipando all’incontro e portando il loro contributo, arricchendo culturalmente il dibattito. Un segnale positivo di sensibilizzazione, che deve partire tra i giovani, perché l’università, dopo la famiglia, è il luogo in cui si forma il carattere dell’individuo, futuro adulto, chiamato a guidare la società in cui vive con responsabilità.
foto 2 convegno 16 dicembre